Il super uomo non esiste Wonder Woman sì
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Tutti vogliono viaggiare in prima, l’hostess che c’ha tutto quel che vuoi! / Tutti quanti con il drink in mano! Sotto come va fuori come va? / Tutti vogliono viaggiare in prima! E che il viaggio non finisca mai! / Tutti con il posto finestrino! Sotto come va, fuori come va? Fuori come va , fuori come va?” ... cantava il grande Ligabue qualche anno fa nella canzone “Tutti vogliono viaggiare in prima”.

In un mondo “finito” (nel senso che non è infinito) come si può credere in una crescita economica infinita? Solo i pazzi possono credere in ciò. Come si può credere che i diritti acquisiti dai nostri padri, e madri, siano in qualche modo “un ostacolo” a questa crescita ideologicamente astrusa? Eppure è questo che i grandi potentati economici stanno comunicando al mondo attraverso il loro potere mediatico.

Ci sono alcuni gruppi di speculatori economici infatti che sostengono nientedimeno che le Costituzioni democratiche che hanno retto gli Stati e la convivenza civile dei loro popoli dopo la caduta del nazifascismo in Europa (ma non solo) vadano completamente destrutturate e svuotate nel loro cuore, in modo che l’annullamento dei diritti e delle conquiste veramente liberali (e non solo di mera sigla partitica) possa dare il via libera alla speculazione senza fine dei grandi gruppi commerciali ed industriali che vogliono depauperare in ogni modo lo stato sociale.

In Grecia si può vedere, sentire e toccare con la propria mano ciò che significa “essere in balia degli interessi economici” su larga scala. Essere soggiogati dalla cosiddetta “TROIKA” (il patto di sangue tra il fondo monetario internazionale e la BCE) che, togliendo la K prenderebbe il giusto nome che si merita: TROIA, come la vecchia città dove, si racconta, si fece entrare un enorme cavallo di legno con all’interno i guerrieri che l’avrebbero poi saccheggiata. Uno stratagemma che ha confuso i Troiani, abitanti di Troia! Del resto essi avevano scambiato per un amico il loro mortale e peggiore nemico, pagando a caro prezzo la disattenzione.

Ecco che la troia (con la K) è entrata in Grecia. è entrata anche a Cipro, dove il sistema ipercapitalistico bancario senza freni ha rinnegato anche se stesso, bloccando i conti correnti delle banche per quasi 15 giorni! come!?! Ebbene sì!!! Un po’ come capitò in Argentina qualche anno fa per i famosi Bond Argentini: gente che da un momento all’altro si trovò il conto corrente bloccato, la banca chiusa e nessuna possibilità di prelevare denaro. Gente defraudata dai propri diritti fondamentali, proprio da chi aveva tanto millantato di esserne estremo e unico difensore: la troia con la K, naturalmente in una delle sue tante vesti.

è difficile, emotivamente parlando, ma anche solo razionalmente, riuscire a comprendere i motivi di questo degrado spirituale (o mentale). Un luogo, una società dove tutto è permesso; un “non luogo a procedere” continuo nei confronti dei diritti violati dal “furbo” di turno, per mancanza di una moralità. Magari si potrebbe decifrare anche una certa pseudo-moralità che a fatica cerca di farsi strada, ma tale sforzo risulta inutile, poiché anch’essa si scontra con il “tutto è possibile all’uomo” nel falso mito della secolarizzazione, e qui si arena inesorabilmente.

Come tutti sappiamo ad esempio, i film che “il sistema” ci propone alla TV, sono importanti sotto ogni aspetto. Nel tempo del nazismo o del fascismo erano tutti inneggianti alle loro dittature, per renderle “accettabili” o addirittura belle agli occhi dei popoli.

Esempi di film della nostra epoca sono “Superman” e “Spiderman”. Questi film rappresentano un eroe che combatte il crimine dall’interno, essendo però anch’esso inserito in un contesto forzatamente contrario alla sua vera natura. Superman, che nella condizione normale si chiama Clark Kent, ha un lavoro da free lance presso un giornale a lui avverso (guarda caso) e non riesce ad instaurare una relazione con la sua amata, perché la sua natura ed il suo scopo lo impediscono. Lui sa che, se abbandonasse il suo scopo, il crimine avrebbe la meglio e non può permetterlo. Del resto Spiderman ha una storia simile: un ragazzo che viene morso da un ragno da laboratorio e poi tra mille vicissitudini arriva una scena epica, almeno sotto il mio punto di vista: quella in cui dopo aver rifiutato di aiutare una persona minacciata e derubata (questa persona lo aveva appena discriminato platealmente) si accorse presto che il ladro che aveva lasciato scappare per orgoglio ferito, successivamente uccise suo zio per strada. Se lo avesse fermato, reprimendo l’orgoglio in lui, questo non sarebbe successo. Fu nell’istante in cui vide suo zio morente in strada che si ricordò un suo grande insegnamento: “da un grande potere deriva una grande responsabilità”.

Da qui si evince che la morale che ognuno di noi si crea, non sempre è una vera etica di vita. Il superuomo non esiste fino a quando non si apre totalmente alla verità che è all’interno di lui; a volte veramente molto nascosta. Nemmeno il più grande essere umano (forse Gandhi e Gesù sì) nel mondo non potrà mai pretendere di poter essere autonomo e bastevole a sè stesso fino a quando l’arroganza della vendetta e della presunzione di essere in qualche modo autorizzato (da chissà quale entità superiore) a compiere qualsiasi azione contro la vita in nome della pseudo scienza o politica iperliberista, non sia stata estirpata del tutto in lui/lei.

Wonder Woman, invece, la ricordo come una bellissima superdonna! Interveniva sempre in difesa dei deboli, senza classismo nè pregiudizio, poiché essendo donna aveva il potere di unire razionalità e sensibilità (emisfero destro e sinistro del cervello usati all’unisono, come dimostrato scientificatamente, mentre l’uomo li usa in maniera alternata). In effetti a mio avviso il mondo governato da una donna sarebbe più libero e più sicuro. E chi dice il contrario dovrebbe fare i conti con la situazione attuale, molto precaria e violenta; situazione che hanno in mano gli uomini, che con arroganza non vogliono ammettere di aver fallito. Negando ciò si fa solamente una gran brutta figura. Sempre che la donna al comando in questione non si chiami “crudelia demon” o “pitonessa”.

Sempre il grande Ligabue in “Seduti in riva al fosso” cantava così:

“Ho parcheggiato e camminato non so quanto e non so dove sono, qua! Ma so soltanto che si sente un buon profumo, un bel silenzio e l’acqua che va! Lontano da me, lontano da noi, lontano dalla giostra che non si ferma mai! E c’ho il biglietto sì ma questa corsa la vorrei lasciare fare a voi!
Solo a voi, la lascio fare a voi, che io sto bene qui, seduto in riva al fosso! Io sto bene qui! Seduto in riva al fosso!”

A sarà dura.